mercoledì 9 marzo 2011

Musica - Mameli e l'inno all'Italia

Ritratto di Goffredo Mameli

Quest'anno l'Italia compie 130 anni ed uno dei suoi più noti comici, Roberto Benigni, ha voluto dal palco di Sanremo parlare dell'inno che da sempre rappresenta l'Italia, composto nel 1846 da un giovane di soli vent'anni, Goffredo Mameli. Con la sua consueta ironia il comico toscano racconta dell'Italia cose importanti, ad esempio ci dice da dove sono nati i colori della bandiera italiana, facendo riferimento alla poesia di Dante Alighieri nella parte in cui dice che Beatrice, la donna amata, aveva un manto di colre verde, vestita con un color fiamma, rosso vivo, e si presentava con velo bianco candido. Verde, bianco e rosso: questi appunto i colori della bandiera. Poi Benigni ci racconta che per scegliere l'inno Cavour, Mazzini e Garibaldi si unirono con altri intellettuali fino a scegliere Mameli come paroliere e con la musica di Michele Novaro. L'inno di Mameli fu adottato provvisoriamente nel 1946 e definitivamente il 17 novembre 2005, dopo un secolo e mezzo. quest'inno venne cantato durante le 5 giornate di Milano dagli insorti e in breve tempo divelle la colonna sonora del Risorgimento, cantato a squarciagola da tutti coloro che lottavano per un'Italia unita.
quando l'inno si diffuso le autorità cercarono di vietarlo ma fallirono, allora tentarono di censurare l'ultimo passo, duro con gli Austriaci, ma neppure questo tentativo riuscì.
Dopo la dichiarazione di guerra all'Austria, anche le bande militari lo suonarono, tanto che il re dovette ritirare ogni censura. "Fratelli d'Italia" risuona alle partite dei mondiali di calcio, cantato da caciatori e tifosi, e oggi riesce veramente ad esprimere a pieno il sentimento della nazione, che deriva da una lunga storia comune che spinge verso l'unione e l'amore per la propria patria. Questo canto è l'inno nazionale della Repubblica, nonostante ci siano stati tentativi di sostituirlo con "La canzone del Piave" o altri come "Va Pensiero".
Alessandra Pierri



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